sif2017

Sede

Il 103° Congresso SIF e gli eventi a esso collaterali saranno ospitati da alcune prestigiose strutture del centro di Trento e nella limitrofa Povo, posta sulle colline adiacenti al centro città.
La cerimonia di inaugurazione avrà luogo presso il Teatro Sociale, di Trento, in via Oss Mazurana, 19.

 

Trento

Incastonata nel cuore delle Alpi, la città si sviluppò al tempo dei Romani. Di quel periodo conserva ancora parecchi elementi, a partire dallo spazio archeologico sotterraneo di piazza Cesare Battisti per continuare con la basilica paleocristiana, che offrono rari ma completi esempio di urbanistica romana, in un allestimento affascinante e suggestivo.

Nel corso della sua millenaria evoluzione Trento ha saputo attrarre elementi di tradizioni tra loro molto diverse, provenienti dal Nord e dal Sud Europa, fondendoli in un mix davvero unico, tanto da essere stata scelta come sede del Concilio della Controriforma (1545-1563).

Dal punto di vista culturale la città propone una gamma davvero ampia di alternative: dalla Storia con la "s" maiuscola che si respira nell'austero Castello del Buonconsiglio agli aspetti particolari della vita della Chiesa presentati al Museo Diocesano, alle mille iniziative ed eventi a carattere scientifico del nuovissimo MUSE Museo delle Scienze, affiancato dalla villa-fortezza cinquecentesca di Palazzo delle Albere. Da non perdere poi Le Gallerie di Piedicastello e il Doss Trento, dove ci si potrà immergere nella storia del Trentino e visitando il Museo delle Truppe Alpine.

In inverno Trento diventa la capitale alpina del Natale, grazie ad uno dei mercatini più rinomati e apprezzati. 
Durante la permanenza a Trento, è quasi d'obbligo una visita a:

Castello del Buonconsiglio

è il più importante monumento di carattere non religioso della provincia. Residenza dei Principi Vescovi dalla fine del XIII secolo fino alla secolarizzazione dell`episcopato avvenuta nel 1803, fu originariamente costruito con funzioni prettamente difensive. L`aspetto militare del Castello subì attraverso i secoli profonde modifiche che lo trasformarono in uno dei maggiori complessi fortificati residenziali urbani delle Alpi. Fu soprattutto grazie all`opera di alcuni Principi Vescovi (Giorgio Lichtenstein, Bernardo Clesio, Cristoforo Madruzzo, Francesco Alberti-Poja), che il Castello assunse l`aspetto attuale: a partire dalla fine del 1300 fino alla metà del 1600 al nucleo originario, formato dal Castelvecchio e dalla Torre d`Augusto, furono aggiunte altre parti (Magno Palazzo, Giunta Albertiana). Contemporaneamente a Trento arrivarono alcuni fra i migliori artisti dell`epoca che non si limitarono a lavorare al Castello, ma lasciarono testimonianza della loro opera in molti palazzi della città.
La visita del Castello offre la possibilità di un`immersione nella storia, sia dal punto di vista architettonico militare che da quello artistico. A partire dal Ciclo dei Mesi, una serie di affreschi databili intorno al 1400 e riconosciuto come uno degli esempi più importanti a livello europeo del gotico internazionale, nei quali l`ignoto artista di probabile origine boema, propone per ogni mese la rappresentazione della vita di corte e di quella popolare, ci si ritrova successivamente immersi in pieno Rinascimento, circondati da opere di squisita fattura che dimostrano il livello degli artisti che qui hanno operato.
Da ricordare anche le carceri dove nel corso della prima Guerra Mondiale furono imprigionati alcuni irredentisti (nel XIX secolo sotto l`impero austroungarico il Castello fu adibito a caserma). Nel 1973, con il passaggio delle competenze in materia di Beni Culturali dallo Stato alla Provincia Autonoma di Trento, il Buonconsiglio diviene Museo Provinciale d`Arte; dal 1992 è denominato Castello del Buonconsiglio, Monumenti e collezioni provinciali.

Museo Diocesano Tridentino

è ospitato nelle sale di Palazzo Pretorio, prima residenza vescovile eretta accanto alla cattedrale di San Vigilio, nel cuore di Trento. Nelle sue sale espone un ricco patrimonio di arte e cultura che spazia dall'XI al XIX secolo, proveniente dalle chiese del territorio trentino. Il percorso in museo è arricchito da un suggestivo passaggio che permette di osservare dall'alto la vicina cattedrale di San Vigilio.

MUSE

di Trento è un sogno che si realizza, quello di un luogo attivo, attrattivo, memorabile, sul modello di science center e musei internazionali con exhibit multimediali, giochi interattivi, sperimentazione in prima persona e un intreccio del "sapere" col "fare". Spazi, servizi e attenzioni sono inoltre costantemente dedicate alle esigenze delle famiglie.

Povo

La sede dell’Ateneo Polo Scientifico e tecnologico Fabio Ferrari di via Sommarive, 5 - 9 a Povo, dove si terranno le relazioni generali e le sessioni parallele del Congresso, ospita il Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione, il Dipartimento di Ingegneria Industriale e il Centro di ricerca CIBIO.
Inaugurata nel giugno 2010, è costituita da due blocchi funzionali collegati tra loro, Povo 1, sede del Congresso e Povo 2.  
Dispone di una superficie di circa 20.000 mq. che ospita aule, laboratori didattici e laboratori di ricerca oltre a spazi collettivi per studio e attività ricreative, uffici, mensa, biblioteca e parcheggio.
In ogni spazio del Polo è garantita una copertura wi-fi accessibile mediante specifiche credenziali.

La sede dell’Ateneo di via Sommarive, 14 , dove avverranno le registrazioni del Congresso, ospita il Dipartimento di Fisica e il Dipartimento di Matematica. La sua inaugurazione è del 1980.L’edificio principale si estende su una superficie netta complessiva di circa 11.000 metri quadrati, dispone inoltre di un’area verde di circa 6.000 mq ed un parcheggio da 130 posti. Sul lato nord dell’edificio principale si trova una struttura prefabbricata della superficie netta complessiva di 1.800 mq interamente destinata ad aule didattiche e laboratori tecnologici. La dotazione di spazi didattici è di altissimo livello e conta più di 2.500 postazioni tra aule didattiche, informatiche e laboratori chimici.

Come arrivare

Trento è una città situata nella regione alpina del nord Italia, lungo l'autostrada e la linea ferroviaria che collega Verona ad Innsbruck e Monaco. Si trova a 190 metri s.l.m., nella Valle dell'Adige, lungo i principali itinerari che collegano le Dolomiti con il Lago di Garda, sull'asse Venezia-Verona e Bolzano-Innsbruck. È sovrastata dai monti Bondone (2.170 mt) e Paganella (2.125 mt). Verona è l’aeroporto internazionale più vicino, collegato con voli giornalieri con le principali città europee: Roma, Monaco, Francoforte, Parigi, Londra e molte altre. Frequenti treni collegano Milano, Venezia, Bologna a Trento via Verona.

Raggiungere Trento

In auto

È possibile raggiungere Trento dalle seguenti strade: Strada Statale dell'Abetone e del Brennero; Autostrada del Brennero - autrostrada A22, numero telefonico 0461 980085; Superstrada della Valsugana, percorso per coloro che provengono da Venezia, e Strada Statale 45 bis (Gardesana Occidentale), per coloro che provengono da Brescia.

In treno

Le principali linee ferroviarie che raggiungono Trento sono la linea del Brennero (Roma verso sud, Innsbruck e il nord Europa) e la linea della Valsugana verso Venezia. Gli orari possono essere visionati sul sito web di Trenitalia. Vi è inoltre una linea locale che collega Trento alla Valle di Non (Ferrovia Trento-Malé, per maggiori informazioni consultare il sito web di Trentino Trasporti).

In aereo

Gli aeroporti più vicini a Trento sono: Verona Catullo Venezia Marco Polo Milano Linate Milano Malpensa Brescia Montichiari Bergamo Orio al Serio Bolzano Trento è collegata con i principali aeroporti dall'autostrada del Brennero e dalle linee ferroviarie. Per coloro che atterrano all'aeroporto di Malpensa o Linate è attivo un servizio bus navetta con partenza ogni 20-30 minuti 24/24. Per coloro che atterrano all'aeroporto di Verona (Valerio Catullo) o Brescia (Montichiari) è attivo un servizio di bus navetta verso la stazione FS di Verona. Il servizio viene effettuato ogni 20 minuti dalle 6.30 alle 23.35. Per coloro che atterrano all'aeroporto di Bergamo (Orio al Serio) è attivo un servizio di bus navetta verso la stazione FS di Bergamo (ogni 15 minuti dalle 6.05 alle 00.15), verso la stazione FS Milano Centrale (ogni 20 minuti dalle 4.30 alle 1.00) e verso la stazione FS di Brescia. Per coloro che atterrano all'aeroporto di Venezia (Marco Polo) è attivo un servizio di bus navetta verso le stazioni FS Venezia-Santa Lucia e Mestre-Venezia.

Raggiungere Povo

In autobus

Linea n. 5: la linea più veloce per raggiungere Povo dal centro città, il viaggio dura circa 10 minuti. Partenza dalla fermata Piazza Dante", davanti alla stazione FS, o alla fermata "Piazza Venezia". Arrivo alla fermata "Povo - Facolta di Scienze" situata subito dopo il cartello che indica l'inizio del centro abitato di "Povo". Linea n. 13: il percorso per arrivare al Dipertimento dal centro con questa linea è molto più lungo, ma utile nel caso ci si trovi nella parte sud della città. Arrivati alla fermata "Povo - Piazza Manci" scendere dalla collina per raggiungere il Dipartimento. Linea n. 16: effettua il percorso per raggiungere Povo dalla parte nord della città. Gli orari degli autobus ed i nomi delle fermate sono esposti ad ogni fermata. I biglietti possono essere acquistati nelle edicole prima del viaggio. Orari e tariffe possono essere consultati sul sito web della Trentino Trasporti.

In taxi

I taxi sono disponibili sulla destra all'uscita della stazione FS. Può essere prenotato il servizio chiamando il numero 0461 930002. Il prezzo per la tratta va da 10 a 15 Euro.

CONTATTI: 
Università di Trento
Dipartimento di Fisica
via Sommarive 14 - Povo - Trento
Tel. +39 0461 281504-1575-2042
Fax +39 0461 283934
sif2017@unitn.it

Società Italiana di Fisica 
Via Saragozza 12 - Bologna
Tel. 051331554 - fax 051581340 
congresso@sif.it
www.sif.it/attivita/congresso/103