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Iniziative per le minoranze linguistiche

Il territorio trentino mostra una realtà assai ricca di lingue locali. Tra le comunità che le parlano, tre sono giuridicamente riconosciute come minoranze linguistiche: la minoranza ladina, la minoranza cimbra e la minoranza mochena.

L’obiettivo centrale della valorizzazione delle minoranze linguistiche è di consolidare il senso d’identità entro la comunità dei parlanti. Tra gli ambiti in cui lavorare a tale scopo vi sono la formazione e la ricerca

È perciò che alla fine del 2002 è stata avviata una collaborazione tra la Provincia autonoma di Trento e l’Università di Trento, per permettere la definizione e l’attivazione di iniziative universitarie a favore delle minoranze linguistiche. Nel 2008 anche la Regione Trentino-Alto Adige ha iniziato una collaborazione con l’Ateneo per promuovere progetti di alta formazione destinati allo studio e alla ricerca sul tema.

La formazione, prima di tutto diretta alle comunità stesse, risulta veramente proficua solo se trova origine in spazi formativi “alti”, quali corsi universitari e seminari, rivolti non solo alle minoranze (in vista della creazione di figure professionali specializzate), ma a tutti coloro che si interessino agli aspetti linguistici, culturali, giuridici e strutturali connessi ai temi della diversità, della convivenza e del confronto.

Il secondo ambito di attività proposte è rappresentato dalla ricerca. Lo studio di realtà piccole e non ancora globalizzate permette di affrontare temi di grande interesse scientifico, e di confrontarsi con indagini condotte in contesti internazionali, così come di conoscere diversi modelli di tutela e di promozione, anche al fine di individuare itinerari da percorrere nella fase dell’amministrazione e, più in generale, di concrete applicazioni pubbliche.

La collaborazione tra Università, Provincia di Trento e Regione Trentino-Alto Adige intende dunque coordinare in un disegno organico diverse proposte, rispondendo all’esigenza delle minoranze di vedere riconosciute e approfondite in ambito accademico le particolarità linguistiche e culturali di cui sono portatrici, e nello stesso tempo favorendo nell’Ateneo lo sviluppo di una vocazione specifica di studio e di insegnamento, che connota la nostra Università nel suo legame con il territorio, da interpretare in una prospettiva di apertura e di attenzione alle diversità.

La Delegata del Rettore
prof.ssa Patrizia Cordin

«Assistiamo oggi alla crisi forse definitiva del monolitismo linguistico. […]

Nuovi spazi e nuovi compiti si offrono alla vita delle lingue meno diffuse, e più in generale alla più completa affermazione dei diritti linguistici umani.»

(De Mauro, Crisi del monolitismo linguistico e lingue meno diffuse, LIDI 1,1, 2006, p. 11)

CONTATTI

Prof. Patrizia Cordin
Dipartimento di Lettere e Filosofia, via T. Gar, 14 - 38122 Trento
tel. +39 0461 281705
fax +39 0461 281751